15) Leibniz. L'asino di Buridano.
Partito come critica al molinismo (vedi il capitolo Cinque,
Introduzione a Descartes), il famoso esempio del filosofo
Buridano, discepolo di Ockham, viene utilizzato da Leibniz per
ribadire la sua dottrina sugli indiscernibili. Giovanni Buridano
(1290-1358), autore di opere di logica,  famoso soprattutto per
l'apologo dell'asino, che di fronte a due mucchi di fieno
perfettamente uguali fu incapace di scegliere e mor di fame.
G. W. Leibniz, Saggi di Teodicea, parte I.

49. - Da ci segue altres che il caso dell'asino di Buridano, tra
due prati, ugualmente portato all'uno e all'altro,  una finzione
che non potrebbe verificarsi nell'universo, nell'ordine della
natura, bench il Bayle abbia altra opinione. E' vero che, se il
caso fosse possibile, bisognerebbe dire che si lascerebbe morir di
fame; ma, in fondo, la questione verte sull'impossibile, a meno
che Dio non produca la cosa espressamente. Infatti l'universo non
potrebbe esser diviso in due parti da un piano condotto per il
mezzo dell'asino, tagliato verticalmente nel senso della sua
lunghezza, in maniera che tutto sia uguale e simile da una parte e
dall'altra, come un'ellissi o come ogni figura piana, della
categoria di quelle che io chiamo anfidestre [a due lati], per
esser cos divisa in due parti uguali da una linea retta qualsiasi
passante per il suo centro: infatti n le parti dell'universo, n
le viscere dell'animale sono simili, n ugualmente situate dai due
lati di questo piano verticale. Si avranno dunque molte cose
dell'asino e fuori dell'asino, sebbene non ci appaiano, che lo
determineremmo ad andare da una parte piuttosto che dall'altra; e
quantunque l'uomo sia libero, mentre l'asino non lo , non  meno
vero, per la stessa ragione, che anche nell'uomo il caso d'un
perfetto equilibrio tra due partiti  impossibile, e che un
angelo, o almeno Dio, potrebbe sempre render ragione del partito
che l'uomo ha preso, assegnando una causa o una ragione inclinante
che l'ha indotto realmente a prenderlo, bench questa ragione sia
spesso molto complessa ed inconcepibile a noi stessi, perch il
concatenamento delle cause legate tra loro va lontano.
G. W. Leibniz, Monadologia e Saggi di Teodicea, Carabba, Lanciano,
1930, pagine 121-124.
